venerdì 2 maggio 2014

Michelangelo inconsapevole pataccaro

Una immagine modificata di Pierfrancesco De Medici
Wikimedia Pubblico Dominio
C'è un noto aneddoto, raccontato da alcuni biografi, sulla vita di Michelangelo Buonarroti,  che mette in evidenza la sua grande destrezza tecnica fin da giovane. L'aneddoto racconta che su commissione di Lorenzo di Pierfrancesco De Medici, L'Artista scolpì un "Cupido dormiente" a imitazione dell'Arte antica. Il lavoro fu eseguito con tanta perizia che, a un occhio poco esperto, sarebbe potuto apparire come un originale scultura ellenistica. Infatti, al furbo committente venne la bella idea di sotterrare il capolavoro michelangiolesco, e farlo passare come un reperto archeologico. Quindi venderlo, per un prezzo maggiorato di almeno tre volte il suo valore, al collezionista al cardinale Raffaele Riario. Scoperta la truffa, e smaltita la rabbia per il raggiro, il cardinale volle conoscere l'abile autore del Cupido; lo fece venire a Roma e da lì iniziò la fortuna e
il riconoscimento del grande Michelangelo.

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