martedì 25 dicembre 2012

Dante e i bigotti


Dante Alighieri, il sommo poeta autore della della monumentale "Divina Commedia", se ne stava tranquillamente assorto in chiesa a seguire la celebrazione eucaristica, impassibile e fiero. Ma il suo atteggiamento immobile anche al momento più alto della funzione religiosa, fu interpretato dai soliti bigotti, come segno di irriverenza e indifferenza verso le cose sacre. La cosa fu riferita al vescovo che lo convocò per riceverne adeguate delucidazioni. La risposta di Dante ai rimproveri dell'alto prelato fu più o meno questa:
Mi meraviglio che mi accusino coloro i quali, mentr'io me ne stavo con l'anima tutta raccolta in Dio, in modo di non accorgermi nemmeno di quel che dovessi corporalmente fare, se ne stavano invece col corpo e con lo spirito tutti rivolti in me, senza pensare affatto a Dio.

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