martedì 4 gennaio 2011

Buster Keaton, la tristezza che fa ridere



In un'intervista , chiesero al divo comico degli anni venti, Buster Keaton, per quale motivo non rideva mai. Allora Lui, sempre senza scomporsi e con il suo volto impassibile a qualsiasi emozione, rispose:
  "Fare il comico è un lavoro serio. Se un attore comico ride, il pubblico si convince che quello che vede è tutta una finzione. Io ho imparato, lavorando sul palcoscenico, tra torte in faccia e scherzi vari, che più io mi mostravo stupito per quello che mi accadeva nello spettacolo, e più la gente rideva. Ecco, io non rido mai perché non c'è niente da ridere".
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