martedì 6 maggio 2008

Il ciccarolo di De Sica


È un episodio forse molto noto. Ma vale la pena narrarlo di nuovo come esempio del modo con il quale un regista risolve sul set con uno scatto d’intuizione un problema imprevisto. Al piccolo Enzo Staiola, dopo una scena drammatica di “Ladri di biciclette” (1948), Vittorio De Sica chiedeva di piangere. Ma il bambino non vi riusciva assolutamente, così a comando. Allora il grande regista nascose delle cicche di sigarette nelle tasche del piccolo. Poi, in qualche modo, finse di scoprirle casualmente. Al che l’apostrofò chiamandolo “ciccarolo”, che nel gergo popolare di Roma era una grave offesa. Enzo cominciò quindi a piangere in modo naturale e la scena poté essere girata con grande effetto realistico!


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