sabato 19 aprile 2008

Sana competizione rinascimentale



Nelle sue "Le Vite de'più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri", Giorgio Vasari racconta un episodio con protagonisti i due padri del Rinascimento artistico: Lo scultore Donatello e l'architetto Filippo Brunelleschi.
Un giorno Donatello chiese all'amico, orafo e architetto, un giudizio obiettivo su un crocifisso di legno che aveva appena terminato. Senza indugio Brunelleschi disse che gli sembrava di vedervi, in quel crocifisso, più un contadino che il figlio Dio. Il povero Donatello, pur avendo lui stesso sollecitato l'opinione dell'amico, ne fù profondamente offeso, e sfidò il Famoso architetto a fare di meglio.
Tempo dopo, Donatello andò a casa di Filippo tenendo nel grembiule una gran quantità di cibo mentre l'amico si era attardato dal panettiere. Appena entrato, vide un crocifisso di una tale bellezza e perfezione che, per lo stupore, lasciò cadere sul pavimento uova e formaggi. Tornato dal mercato Brunelleschi disse: " E adesso cosa mangeremo?". "Tu puoi raccogliere la tua roba: io ho già avuto la mia razione, perchè riconosco che a te è concesso fare Cristi, e a me i contadini" rispose Donatello.

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