venerdì 25 aprile 2008

La corsa della Magnani


Come nascono certe scene al cinema? È già sempre tutto previsto dal regista e dagli sceneggiatori prima di cominciare le riprese? Non proprio così, soprattutto nel cinema italiano, famoso nel mondo per la sua estemporanea creatività. È il caso della più famosa scena di “Roma città aperta”, nonché una delle più rappresentative di tutto il cinema nostrano. L’amante di allora della protagonista del film, la grande Anna Magnani, per sfuggirle saltò al volo su un’autovettura che subito ripartì. L’attrice, che andò dietro di corsa, incespicò e cadde. Rossellini, folgorato, girò così la celeberrima scena nella quale l’amante (nel film) della Magnani viene gettato dai nazisti su camion, al cui inseguimento si getta l’attrice, che, colpita dai tedeschi, cade in strada abbattendosi sul selciato e restando lì riversa..


1 commento:

Anonimo ha detto...

Sinceramente credo che la scena della caduta sia stata già pensata prima...era presente già nella sceneggiatura. Lo conferma il figlio di Roberto, Renzo Rossellini, che a Fisciano, in un'intervista agli studenti, ha dichiarato questa cosa. Bisognerebbe sfatare questi miti...il cinema è anche improvvisazione, ma soprattutto tecnica, precisione, calcolo. Per quanto riguarda "il ciccarolo" di De Sica è tutto vero, confermato dal mio prof di Storia del Cinema. Saluti!
Un (spero)futuro critico cinematografico